Parato episcopale

Parato episcopale del Card. Arc. A. Scola: casula con i Beati, Card. Schuster e Card. Ferrari

 

 

 

Nel laboratorio di ricamo e vesti liturgiche si realizzano, secondo quanto la tradizione e la cultura cristiana hanno via via caratterizzato e codificato ma con continui contributi di creatività, bellezza ed eloquenza, i diversi apparati liturgici: confezioni di tuniche, casule, mitre, piviali, stole, tovaglie d'altare, paramenti, e ricami.
Per la realizzazione vengono usati materiali di seta, lana e misto.

Mitria preziosa. Ricamo a mano in seta, oro e pietre preziose.

 

 

 

La Mitra (anche chiamata mitria) era una fascia che bendava latesta anche a guisa di turbante.
L’uso della mitra precedette l'uso della tiara.
Le prime testimonianze sull'utilizzo di tale copricapo risalgono all'XI secolo; dalla seconda metà del XII secolo divenne il copricapo liturgico di tutti i vescovi.

 

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  • La mitria è un copricapo di forma allungata e bicuspidata usato dai vescovi della Chiesa cattolica e di alcune altre confessioni cristiane durante le celebrazioni liturgiche.
    Fa parte degli indumenti ecclesiastici e deriva forse, da un accessorio non liturgico indossato dal papa e dai vescovi in occasione di cortei solenni.

    In "Principi e Norme per l'uso del Messale Ambrosiano", al Capitolo IX, "Riti propri della Chiesa Metropolitana
    nelle celebrazioni solenni presiedute dall'Arcivescovo", si fa espressamente riferimento alla "Mitra"

    Mitrie

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Particolare della copertina di Arte Cristiana n. 845

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