I tre nuovi Vescovi di Milano
I parati e le insegne episcopali sono prodotte dalla Scuola Beato Angelico

 

Milano 28 giugno, 2014

La nomina da parte del Santo Padre di tre nuovi Vescovi all'Arcidiocesi di Milano ha rappresentato un dono e un motivo di gioia e di festa per tutta la comunità ambrosiana. Mons. Agnesi, Mons. Martinelli e Mons. Tremolada sono i tre nuovi pastori consacrati per le mani dell'Arcivescovo Angelo Scola in linea con quella catena della successione apostolica, saldamente ancorata alla roccia di Pietro che ci raggiunge e ci salda in un'unica Chiesa, il cui Spirito continua ad

Foto dei Vescovi neo nominati con l''Arcivescovo Angelo Scola

effondere la sua vitalità e i suoi carismi per renderla idonea alle sfide dei tempi e a varcare la soglia della speranza verso la pienezza del tempo.
«Non è affatto scontato riconoscere il legame storico - fatto da una catena ininterrotta di testimoni - che ci mantiene uniti ai primi chiamati da Gesù. Un legame più forte di quello della carne e del sangue, che ci rende membra dello stesso popolo nuovo generato dalla Pasqua di Gesù» (Omelia del Card. Scola, per l'Ordinazione dei nuovi Vescovi).

Anche la Scuola con il suo apporto di lavoro e di dedizione ha contribuito a dare una veste a questa festa della Chiesa. Sono state realizzate le insegne episcopali dei Vescovi, pastorali, croci pettorali e anelli e, inoltre, il parato del Duomo per la celebrazione solenne. Il segno/simbolo che è stato individuato e scelto dal Maestro per le sacre Cerimonie, Mons. Claudio Fontana, è risultato essere quello della PASSIFLORA, fiore della passione, duplice passione: amore e sacrificio. Una composizione modulare geometrica la cui base è il triangolo inscritto nella circonferenza che crea nella sua rotazione, tre, sei e dodici petali, insieme al rosso che richiama l'offerta fino al sangue. Così questi amici e testimoni di Cristo hanno inaugurato il loro ministero di pastori indossando una veste di gloria e insieme la promessa di fedeltà al loro Maestro e Signore fino alla morte. Perchè - come ha espresso il nostro Cardinale alla fine della celebrazione - la bellezza sempre così necessaria resiste ed è unica a trascendere pur nelle avversità la realtà caduca in un anelito continuo di pienezza e di vita nuova:

«La bellezza genera gioia e senza gioia non si può vivere, essa resiste quando le prove sono tante nella nostra vita ».

Fra Paolo Martinelli, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della provincia di San Carlo in Lombardia
Mons Franco Agnesi, Vicario episcopale per la Zona pastorale II - Varese;
Mons Pierantonio Tremolada, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti
Croce pettorale posta al petto del nuovo vescovo
Le tre croci pettorali prodotte dalla Scuola Beato Angelico nei loro astucci

 

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  • La Mitria

    La mitria è un copricapo di forma allungata e bicuspidata usato dai vescovi della Chiesa cattolica e di alcune altre confessioni cristiane durante le celebrazioni liturgiche.
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    Nel "Principi e Norme per l'uso del Messale Ambrosiano", al Capitolo IX, "Riti propri della Chiesa Metropolitana nelle celebrazioni solenni presiedute dall'Arcivescovo", si fa espressamente riferimento alla "Mitra"

    Mitrie

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