Casula con fassoni a tema: Sant Adriano martire

   Con la nuova casula preziosa, ricamata a mano, istoriata sulla vita di Sant Adriano martire (che, per altro, la Chiesa di San Martino e l'Immacolata ha il privilegio di conservare le spoglie in uno degli altari laterali), la comunità di Cusano Milanino completa il "trittico" dei paramenti sacri dedicati ai suoi patroni. Come per la casula di San Martino, partendo dal basso si ha la figura del santo prima della sua conversione: soldato presso la corte imperiale romana e, di seguito, divenuto testimone di Cristo, attraverso il martirio ha meritato la corona di gloria, la palma della vittoria e la veste nuziale, resa bianca dal sangue dell'Agnello e dei martiri che hanno reso feconda la Chiesa dei primi secoli.



   L'iconografia di San Martino si presta ad una elaborazione grafica originale. Il fassone nella parte davanti, partendo dal basso,illustra l'episodio inconfondibile che vede il Santo, ancora nel suo ruolo di guarda imperiale, tagliare in due la clamide bianca per cederne una parte ad un mendicante seminudo che, la notte seguente in sogno gli si rivelò come Gesù: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Quando Martino si svegliò dal sonno il suo mantello era ritornato integro. Si fece battezzare, combattè l'eresia ariana, divenne monaco e, per acclamazione di popolo, Vescovo di Tours. La basilica a lui dedicata divenne uno degli edifici religiosi più grandi di quei tempi meta di continui pellegrinaggi. In Europa molte chiese vennero a lui dedicate, anche la Parrocchia che ha commissionato alla Scuola questo importante lavoro lo venera come patrono e protettore per questo, in alto, il fassone riporta sinteticamente la facciata della chiesa di Cusano Milanino.



Casula in pura seta ricamata a mano, parte davanti

La SS. Vergine appare come la descrive il libro dell'Apocalisse, la luna e la terra sotto i suoi piedi, coronata di dodici stelle nell'atto di schiacciare la testa dell'antico serpente: «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap.12,1).

Particolare del ricamo

Si ricollega ai primi capitoli del libro della Genesi, al protovangelo che annuncia la salvezza dopo il castigo dei progenitori: «Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gen. 3,15). Il peccato originale e la caduta dei progenitori, la maledizione, il castigo e la cacciata dal paradiso terrestre impongono una direzione al cammino verso il riscatto definitivo che sarà operato dal figlio di Dio e figlio di Maria, Gesù il Salvatore.

Particolare

La terra che ha bevuto il sangue di Abele «... ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello» (Gen. 4,11) "produrrà cardi e spine", imponendo all'uomo il duro riscatto attraverso la fatica e il lavoro (Gen. 3,18). Le tre spighe che fioriscono dal cardo alludono al pane di Vita, al cibo eucaristico che, solo, può nutrire l'uomo creato da Dio e per Dio. Le spine simboleggiano le contrarietà e gli affanni della vita che soffocano la ricerca di Dio: «... il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione» (Luca 8, 14). I gigli sono un richiamo alla purezza che l'Adamo possedeva in origine, richiamo alla sobrietà, alla povertà: «Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro» (Luca 12,27; Matteo 6,28).

Particolare del ricamo

Passando dalla fiamma purificatrice, Renée Laurentin sintetizza il messaggio della Vergine di Lourdes nelle "tre P", penitenza-povertà-preghiera. La vita del credente diventa un'incessante lode a Dio (preghiera) che sale come il profumo dell'incenso (Salmo 140,2; Sir. 24,15)) e si consuma nelle opere di carità e misericordia, cui i santi ci danno testimonianza.


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Particolare della copertina di Arte Cristiana n. 853

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