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Restauro Sculture

Sinergia tra i nostri Laboratori
Il restauro di un'opera scultorea di epoca barocca - Immacolata della Chiesa Mater Orphanorum, Casa Madre di Legnano

Il restauro della Statua lignea dell'Immacolata, opera scultorea del XVII sec.

Quest'opera significativa ha comportato per la Scuola un'interazione di competenze e una sinergia tra le diverse maestranze che ha avuto il suo netto riscontro nell'esito finale.
Solo una dettagliata documentazione fotografica, più che la descrizione tecnica delle diverse fasi d'intervento, può rendere noto il lavoro fatto con perizia nei nostri Studi e Laboratori.
Questa pagina vuole aprire uno squarcio sulle nostre attività che sono sempre al servizio della bellezza, della cura e salvaguardia dell'arte cristiana nelle sue umili ma eloquenti espressioni.

Accurata osservazione della statua, documentazione fotografica dello stato di fatto e indagine stratigrafica. Prima pulitura e rimozione delle parti pittoriche improprie. Distacco delle stelle in metallo lavorato per la pulitura e doratura; calcolo di quelle mancanti in previsione di una integrazione.
Rimozione delle parti danneggiate dai tarli. Rimozione delle vecchie stuccature in gesso. Reintegro con elementi in legno intagliato. Accurata pulitura ed inserimento di tasselli in legno opportunamente sagomati, per consolidare. Ricostruzione delle parti mancanti.
Incollaggio, stuccatura, levigatura, imprimitura per le integrazioni pittoriche. Integrazioni pittoriche. Consolidamento dell'intera superficie pittorica. Ritocchi con la porporina nei fregi decorativi. Foglia oro sui due spicchi di luna.
Foglia argento sul globo del mondo. Invecchiamento delle parti integrate per adeguarle al contesto. Fissaggio delle parti ritoccate e integrate. Ricollocazione delle stelle e della corona in metallo lavorato e dorato.

POSA DELLA STATUA NELLA CHIESA MATER ORPHANORUM DI LEGNANO
Studio di Architettura

La collocazione della statua dell'Immacolata dopo il restauro prende avvio da una conoscenza dell'edificio chiesa, nelle sue componenti iconografico, devozionali e architettoniche che, nel loro contesto ho trovato significative.
La chiesa al suo interno si presenta con una veste compositiva insolita rispetto alle indicazioni suggerite da una semplice visione esterna, ove si delinea una configurazione a capanna, con cappelle laterali che presentano una copertura a due falde. Il rivestimento esterno è in mattone a vista, con innesti in cemento armato.
All'interno la pianta a navata unica absidata, è coperta da un soffitto piano, le cappelle laterali che si affacciano lungo tutta la navata, presentano qui invece un tetto a una falda, inclinata verso l'esterno. Gli altari all'interno delle cappelle si differenziano gli uni dagli altri per i diversi marmi che li costituiscono.
Elemento ordinatore dell'iconografia della chiesa sembra essere la linea immaginaria orizzontale posta a circa mt. 2,30 di altezza da terra, su cui si appoggiano le immagini sacre, incastonate tra i rivestimenti marmorei delle pareti di fondo delle cappelle che incorniciano tutta la chiesa e che trovano la loro testimonianza più alta nel quadro della madonna degli orfani al centro dell'abside, dietro la mensa.
La statua dell'Immacolata, mi faceva notare lo scultore-architetto che ha partecipato al restauro dell'opera, è particolarmente apprezzabile dal basso, come suggerirebbe lo sguardo e il dinamismo vorticoso delle vesti. Verificata questa peculiarità, di gusto barocco, è venuto così naturale assumere la retta orizzontale di riferimento per la collocazione dell'icona statuaria in questione, che ha trovato inoltre nell'arco che la sovrasta il suo adatto coronamento.
Per quanto riguarda il piano d'appoggio ho creduto adatta una cassa di legno in tinta noce nel tono degli sfondi delle altre immagini che decorano le cappelle laterali di cui sopra si è parlato, cercando di donare come omaggio alla Madonna, una lieve modanatura dipinta di un viola-grigio che spero non sfiguri al cospetto di tale immagine.
L'Immacolata così collocata mi sembra si possa contemplare sia individualmente nello spazio prospiciente da un inginocchiatoio, che in comunione da molta parte dell'assemblea.

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