«... Come sciacalli tra le macerie, tali sono i tuoi profeti. Poichè ingannano il mio popolo dicendo: Pace! e la pace non c'è; mentre egli costruisce un muro, ecco essi lo intonacano di mota» (Ez. 13,10-15).

Laura Bono


   Il coraggio dei bilanci di fine anno ci costringe a una valutazione meno emotiva del cammino percorso, obbligandoci ad aggiornare i grafici degli obiettivi raggiunti o falliti, insieme alla tabella del calcolo delle risorse, non quelle dei pronostici d'azzardo che prima illudono e poi affossano, ma quelle reali che hanno dimostrato una tenuta. Lo scenario inquietante che si delinea per i più è quello della presa di coscienza di essere inglobati in un sistema programmato per fagocitare e accentrare, esattamente come un tumore o un buco nero.
La rete è positiva [«Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini» (Mt. 4,19; Mc. 1,17)] se aiuta i singoli individui a riconoscersi nella connessione allargata come persone che interagiscono pur mantenenendo la loro autonomia di giudizio e di azione. La rete è dannosa e pericolosa se fa di ogni pescata un ammasso di discordanze e un amplificatore di negatività e di pessimismo destabilizzante.

La pesca miracolosa

   Scopo del sistema alterato è quello di penetrare nelle più disparate realtà esistenti per sostituire il processo di produzione o di valorizzazione con altro processo di involuzione e possesso delle risorse, fino alla alienazione del vecchio capitale e la istaurazione del sistema alterato che, altro scopo non ha, se non l'aumento del potere, l'accentramento e il dominio delle risorse, l'espansione del controllo nella rete di una piattaforma digitale, cioè virtuale, analogica, anestetica, dunque fittizia ma in grado di manovrare dalla cabina di regìa i fattori e le condizioni che regolano o influiscono sulla progettualità, sulla programmazione del futuro.
Gli operatori del sistema alterato agiscono sempre con l'inganno. Sostanzialmente non hanno un piano, penetrano in quelle realtà già debilitate dalla crisi, funestate dalla precarietà dei mezzi, subodorano i bisogni e le fragilità di ogni singolo ingranaggio del vecchio sistema e si offrono per la loro sostituizione fintanto che divengono numericamente interessanti; si circondano di gregari, compiacenti e ambiziosi, disposti a tutto pur di scalare senza meriti i gradini della popolarità. Immancabilmente arrivano al controllo di ogni singolo accesso, in ingresso e in uscita, che permette loro di agire con un'estrema mobilità e senza dipendenza alcuna, mentre imbrigliano i promotori di servizi e i veri operatori in una complessa gabbia, aumentando i circuiti delle richieste e contrapponendo le parti attive tra loro in modo da spingere verso la richiesta di un referente unico, un direttore, un leader, capace di aggregare capacità e risorse. Così entrano a pieno diritto come capofila persone incapaci, che hanno come unico obiettivo quello di concentrare il potere e consegnarlo al sistema alterato.
   Dare un nome sarebbe anche fin troppo facile: Massoneria, Mafia internazionale, Sette e Istituzioni ibride ben note che mescolano religione - politica - finanza. Ancora più grave quando penetrano nelle realtà istituzionali che hanno come scopo la formazione dei giovani.
Il pianeta soffre, la Chiesa di Dio, corpo mistico di Cristo soffre, l'umanità tradita dall'uomo soffre, la vita è in pericolo, il futuro dei giovani minacciato. I virtuosi sono disprezzati e irrisi, i poveri e gli anziani trascurati o presi a pretesto dalle lobby per estorcere vergognose speculazioni , le scuole sono divenute l'istituzionalizzazione di caserme di pompieri che spengono il fuoco della ragione e della creazione, le famiglie sono abbandonate al loro destino, non possono scegliere nè di restare nè di cambiare.
Identikit delle figure del sistema alterato: esperti di relazione, di comunicazione ma non per una aggregazione verso la comunione dei singoli ma, al contrario, per sabotare ogni genere di connessione fino rendere ogni unità dipendente dal sistema accentratore. Dividi e impera! Esperti di empatia, dal tono suadente e modi rassicuranti, dal tenore di vita medio alto. Agiscono nell'inganno, camaleonti dalle mille identità, circuiscono gli ingenui e gli incauti come loro stessi sono stati a loro volta circuiti. Le loro mire sono rivolte ai canali e agli strumenti di comunicazione, qualsiasi comunicazione, qualsiasi mezzo. Nella comunicazione a differenza della realtà concreta e contingente è più facile che si infiltri e si insinui l'inganno. Mai affrontare con loro una battaglia a parole ma trascinarli nell'arena della vita, sfidarli nella concretezza dei fatti, nell'obiettività non dei ragionamenti fumosi ma dei risultati concreti, palpabili, evidenti ... : "Li riconoscerete dali loro frutti".
   Gente senza storia, senza arte nè parte che ha un unico obbiettivo: la referenza senza concorrenti e il profitto. Su una cosa non si smentiscono mai: il contrasto indotto ad ogni iniziativa rivolta al progresso. Se generi e proponi novità aspettati la controproposta di valorizzazione e investimento dell'antico. Se chiedi risorse per tutelare archivi o documentare la memoria storica e la tradizione di ciò che si sta operando, aspettati l'asso che tolgono dalla manica: l'inserimento di nuove figure venute dal nulla ma che avrebbero il potere di inventare il nuovo più nuovo mai visto, perchè l'urgenza - a quel punto - è stare in posizioni di avanguardia, al passo con i tempi.
I frutti bacati del sistema alterato sono le vane promesse: dicono ma non fanno, promettono e non mantengono, progettano ma non eseguono. Aumentano i tempi di attesa fino ad esasperare i rapporti e costringere alla resa. Ma anche questo fa parte del gioco, le modalità di intervento del sistema alterato sono: la lusinga della ragione, la seduzione dei sensi, la falsa malìa della retorica che mortifica i semplici, il discredito e la svalutazione dell'operato virtuoso; tutte strategie utili a disinnescare i circuiti veri per sostituirli con quelli fittizi, dove oltre le vane parole dilaga il vuoto, il deserto, lo sfruttamento e l'indegnità fatta sistema.
Obiettivi medi e a lungo termine del sistema alterato: il graduale controllo del sistema virtuoso per raggiungere i punti nevralgici, innescare le sconnessioni per creare una dipendenza verso il sistema centralizzato. Bloccare e contrastare tutti i circuiti che creano cultura, che responsabilizzano nella ricerca, nell'etica, nella solidarietà, nei rapporti onesti e inclusivi tra le parti complementari.
   Come porre resistenza e combattere il sistema alterato: uscire dal cerchio dell'omertà, aggregarsi per non permettere di rimanere isolati ed esposti all'annichilimento.
Denunciare.
L'estrema vulerabilità dei virtuosi è proprio la loro coerenza al principio inalienabile del bene comune, dove il ben'essere' degli altri è più importante del mio egoico star bene. Da qui il rispetto integerrimo delle regole che salvaguardano la societas, valorizzando la solidarietà, la custodia dei piccoli, la cura della parte fragile, investendo nella trasmissione dei diversi saperi per dotare i giovani a divenire protagonisti del futuro che è di tutti, incentivando il lavoro non come forma di profitto o sfruttamento ma come possibilità di armonizzazione e di collaborazione con la natura, il creato da cui dipendiamo.
E' il codice etico ad "incastrare" il virtuoso alle sue responsabilità, tutto in lui è prevedibile ed essendo prevedibile è costantemente esposto, perciò vulnerabile. Il sistema alterato innesca su questo dato certo la sua forza distruttiva, di soppiatto, di sopraffazione: la certezza che l'uomo virtuoso non verrà mai meno al suo contributo di bellezza. Proprio questo lo espone ad essere manipolato ed usato. Manipolato dalla sovversione delle regole che il sistema alterato mette costantemente in atto, il virtuoso si trova isolato e screditato da una parte e sfruttato e torchiato dall'altra, dal mancato riconoscimento dei suoi diritti.
   Come uscire da tutto questo? Sostanzialmente il sistema alterato è un sistema parassitario, vive delle altrui risorse e si bea del frutto di sacrifici che altri hanno raggiunto quasi sempre con tanta abnegazione. Con l'occhio della fede si deve rispondere: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, tu và e annunzia il Regno di Dio!". Lasciateli andare, non andranno lontano ma, da scellerati, potranno estinguere parecchie risorse economiche e anche umanitarie.
Con l'occhio della ragione, in modo più operativo e meno fatalistico, dico: occupiamoci seriamente dei giovani! Spostiamo lo sguardo più in là, risolleviamoci da questo pantano desolato e aiutiamoli a pensare in grande, ad un agire eroico e non rassegnato. Non limitiamoci ad insegnare loro come usare le mani per ridurli ad ingranaggi inerti di un sistema alienante (perchè è indubbio che anche questo fa parte del sistema alterato, non permettere cioè ai giovani di arrivare alla cabina di regìa!), ma aiutiamoli a sognare. La scoperta di essere parte integrante e insostituibile di un macro cosmo dove tutto ha un senso e un suo misterioso perchè. Come ogni esistenza che contiene in sè la scintilla divina, nel microcosmo della propria terra è chiamata a promuovere ogni realtà capace di riscattare la vita dal degrado e dalla corruzione della sua originaria bellezza.
"E subito lasciate le reti lo seguirono" (Mc. 1,17).

 

Scuola Beato Angelico
Fondazione di Culto - dal 1921 tutto per la liturgia

via San Gimignano, 19

20146 Milano ITALY
(Metro1, fermata BANDE NERE)

TELEFONO:

Tel: (+39) 02 48302857

Fax: (+39) 02 48301954

E-post: info@scuolabeatoangelico.it