Fratel Eugenio Valtorta Il frate del Cesello

di Luca Zen

... "lasciate alla santa Provvidenza"
Caro fratel Eugenio ...

Fratel Eugenio Valtorta

Nei giorni di Natale abbiamo vissuto la dipartita di alcune figure importanti della nostra Famiglia.
Di Fratel Eugenio, per la conoscenza che ne ho fatto, credo di poter dire che era un uomo semplice, prediligeva l'anonimato e l'ordinarietà. Cresciuto attorno ai buoni valori umani, nell'educazione cristiana, fratel Eugenio aveva scelto in età adulta di impegnarsi in una Famiglia religiosa dedita all'arte e al servizio liturgico che gli permetteva di occuparsi del bello e del culto da una posizione un poco arretrata, nel servizio umile e nascosto.

La figura di San Giuseppe Lavoratore mi pare congeniale per descrivere la qualità della sua personalità, un modo concreto e responsabile di "esserci" senza determinare o precludere l'arbitrio della Provvidenza. - "Lasciamo che ci pensi la Santa Provvidenza ...", con questa risposta di tanto in tanto entrava e dava la chiusa alle nostre discussioni attorno ai problemi, questo gli bastava.
Al centro della sua giornata vi era sempre la disponibilità al servizio reso alla Famiglia: con il sorriso mesto e, sempre, poche parole, eloquenti anche dell'affetto che provava per i suoi cari, la sorella e i nipoti; nonché la grande amicizia d'infanzia che lo legava a Don Vincenzo Gatti.

Così nel corso della sua vita, durata 79 anni, è passato dalla falegnameria, alla tipografia e da questa fino alla responsabilità di gestione del Laboratorio dei Metalli che ha esercitato fino alla fine. Gli ultimi quattro mesi hanno segnato la via stretta della croce e della purificazione. Senza drammi e pietismi, sempre con un'altissima dignità, si è abbandonato inerme e arreso alla passività obbligata in cui è stato costretto dalla malattia.

Abbiamo voluto apporre nel suo ambiente di lavoro una targa commemorativa che, certo, non compenserà la sua generosa dedizione ma è il ricordo che intendiamo trasmettere nel tempo di una "tessera" necessaria e insostituibile per l'opera che la Scuola Beato Angelico rappresenta.

La targa ricordo recita: "In memoria di fra Eugenio Valtorta per il servizio prestato alla Scuola Beato Angelico

 

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  • La "Sistina" milanese di Vanni Rossi

    Giovanni (detto Vanni) Rossi nasce in provincia di Bergamo, il 6 novembre 1894.
    Sarà un pittore di talento che ben sanno i fedeli delle chiese da lui affrescate.
    Alla Madonna di Fatima sono dedicati gli affreschi nel complesso parrocchiale dei Santi Nereo e Achilleo, nella periferia orientale milanese.
    Le pareti della chiesa milanese dei Santi Nereo e Achilleo datano tra il 1949 e il 1951 (e poi nel 1968).

Pubblicazioni

Copertina della Rivista Arte Cristiana n. 859

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