FIORI PER LA LITURGIA

Pasqua. Dio lo ha risucitato al terzo giorno e volle che apparisse

«Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo trionfa»

(dalla Sequenza pasquale)

 

«E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei giudei e in Gerusalemme.
Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risucitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti»

(Att. 10, 37-43))

    Fiori per la varietà e la quantità

Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci e in esso esultiamo. Alleluia! (S R). Questa domenica, la più importante e solenne per i cristiani, è costantemente animata dall'annunzio della Risurrezione e dagli scanditi Alleluia, che si ripetono in progressione, nei canti e nella preghiera corale. Il «mistero pasquale» è posto come fondamento e chiave interpretativa di tutto il culto cristiano.
«Secondo la costituzione liturgica infatti la liturgia attualizza tale mistero, soprattutto nel sacramento battesimale per il quale si compie nei fedeli la morte-risurrezione di Cristo, ed essi ricevono lo Spirito santo nel quale hanno accesso al Padre, e nell'eucaristia che ripresenta la vittoria e il trionfo di Cristo sulla morte, perchè i credenti partecipandovi in gioioso rendimento di grazie, possano annunciare la morte del Signore fino a quando egli verrà»
(SC 6)

Il cero pasquale acceso, disposto in prossimità dell'ambone, il telo bianco, l'intensa e solenne incensazione dell'Evangeliario prima della proclamazione del Vangelo e il giardino fiorito, sono i segni/simboli che caratterizzano la festa, la vita nuova nel Risorto, Colui che ha vinto la morte, riscattando il cosmo dal potere delle tenebre.
La Luce che non venne accolta, la Parola di salvezza rifiutata, la condizione di perenne caducità a cui la stessa natura era assoggettata, con l'annuncio pasquale fa irruzione la nuova era dei redenti.
Ai testimoni della Risurrezione è affidato il compito di trasmettere e testimonare il senso definitivo delle Scritture che, nel mistero di morte-risurrezione-ascensione dell'umanità del Figlio di Dio, ha raggiunto una volta per sempre la sua realizzazione.

I fiori per la varietà e la quantità, disposti con decoro e gusto, esprimano l'esuberanza dell'Eden, del paradiso ritrovato, dell'armonia ricomposta al grido: Il Signore è risorto! Annunciatelo a tutte le genti.

Mottetto della sera d'aprile

   Come la pioggia il cuore scende in sè solo eterno, come in un lungo inverno la neve del tuo Amore.

   Tutta dolcezza e pianto vorresti le parole che chiudono da sole la verità del canto.
   Parole in cui la sera si spenga a poco a poco, sola in quel lume fioco di cielo a primavera.

   In questa calda serra un palpito che sveli le cose è già parola.

   Cade la pioggia, sola.
Sei come i grandi cieli che fuggono la terra.
(ALFONSO GATTO, Nuove poesie 1941-1949 Editrice Mondadori 1950, pag. 118)

 

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