FIORI PER LA LITURGIA

Gloria nel cielo e pace sulla terra! IL TEMPO DEL NATALE

Ecco ci è nato un Pargolo/ ci fu largito un Figlio:/ le avverse forze tremano/ al mover del suo ciglio:/ all'uom la mano Ei porge,/ che si ravviva, e sorge/ oltre l'antico onor./ Dalle magioni eteree/ sgorga una fonte, e scende/ e nel borron de' triboli/ vivida si distende:/ stillano mele i tronchi;/ dove copriano i bronchi,/ ivi germoglia il fior. (Il Natale, di Alessandro Manzoni)

   Madonna in trono con Bambino
   Madonna in trono con Bambino

La collocazione della statua
Madonna in trono con Bambino, in rapporto con l'altare, trova in questo periodo liturgico la sua corretta collocazione.
E' opportuno non sovrapporre i Segni, la statua marmorea in questo caso ha sostituito la croce astile.
La Madre offre il Figlio che, in atto benedicente, si china sull'umanità:

E Tu degnasti assumere/ questa creata argilla?/ Qual merto suo, qual grazia/ a tanto onor sortilla?/ Se in suo consiglio ascoso/ vince il perdon, pietoso/ immensamente EGLI E' (A.Manzoni).

Portaceri con sette lampade

 

 

In corrispondenza con l'ambone il portaceri con sette lampade accese sta ad indicare "la pienezza del tempo", il tempo delle antiche profezie è compiuto, il Figlio della promessa è nato dalla Vergine. «Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe».

La luce deve essere il segno dominante in questa liturgia del Natale. La presenza dei fiori limitata al germoglio e ad una rosa bianca che è stata aggiunta nella solennità della Divina Maternità di Maria, la domenica che precede il Natale del Signore.
Attorno solo rametti spruzzati di bianco e, alla base, se si ritiene necessario per dare risalto alla composizione, dei fiori striati di rosso.
La presenza dei fiori non va distribuita in modo indifferenziato su tutto il presbiterio, meglio concentrare i vasi davanti al tabernacolo e al presepio.

 

 

Tra cielo e terra
E cielo e terra e mare invocano/
la nuova luce che sorge sul mondo,/
luce che irrompe nel cuore dell'uomo,/
luce allo stesso splendore del giorno./
Tu come un sole percorri la via,/
passi attraverso la notte dei tempi/
e dentro il grido di tutto il creato,/
sopra la voce di tutti i profeti./
A te che sveli le sacre Scritture/
ed ogni storia dell'uomo di sempre,/
a te che sciogli l'enigma del mondo/
il nostro canto di grazia e di lode.
DIALOGO TRA CIELO E TERRA, Ed. Piemme di David Maria Turoldo

 

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